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Il preambolo dell’anagramma

01 dicembre 2010, di Giorgio Jannis

anagramma

DireFare.PN.it può essere visto come una macchina per produrre senso. Macina parole e idee, punti di vista e flussi di persone: gettando crivelli, sonde negli spazi sociali e nelle reti relazionali dei pordenonesi, fa emergere nuovi percorsi di narrazione, intrecciando voci e spunti che risulterebbero difficili da “progettare” a tavolino. Con divertimento, lasciamo risuonare per una volta da sole le parole che abitano dentro/dietro/tra le lettere che formano l’indirizzo di questo sito, direfare.pn.it., ascoltiamo gli anagrammi, smontiamo e ricostruiamo la macchina

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La Pordenone raccontata, tra romanzi e saggi

26 novembre 2010, di Piervincenzo Di Terlizzi

libri150

Non sono nemmeno tutti, ma sono i più importanti. Qualcuno degli autori è pordenonese, ma non tutti; qualcuno degli autori è ora un pordenonese altrove anche lui. Insomma, ecco qui i libri nei quali, dal 1993 a oggi, Pordenone è stata esplicitamente citata, qualche volta ampiamente descritta e raccontata, nei suoi luoghi reali o immaginari. Volete giocare un po’ con noi e raccontarci le vostre impressioni di lettura? Dite la vostra nei commenti

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Una società che si guarda mentre vive

28 ottobre 2010, di Giorgio Jannis

bioabitanza150

Grazie a Internet oggi abbiamo un Luogo dove possiamo edificare contenitori di socialità e dove, grazie al fare comunicativo delle persone (pubblicare, segnalare, informare, vendere e comprare, conversare secondo gruppi di interesse) è possibile vedere emergere spontaneamente rappresentazioni di noi stessi come collettività. Come su una webcam in diretta puntata sulle comunità sociali, costruiamo e rivoluzioniamo incessantemente il palinsesto, in modo condiviso e magari consapevole del proprio abitare indifferentemente territori fisici o digitali

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Il senso del raccontarci storie sulla città

18 ottobre 2010, di Piervincenzo Di Terlizzi

feaci

Abitanti, volenti o nolenti, della postmodernità, siamo tutti portatori della nostra storia puntiforme e individuale. La Rete ci fornisce gli strumenti per collocare in una mappa i riflessi delle nostre narrazioni, renderli fruibili e condivisibili da altri. In una mappa i puntini delle pulviscolari narrazioni individuali si possono riconoscere, possono simpatizzare, possono aggregarsi in legami imprevisti e dalla densità del loro simpatetico aggregarsi può nascere una forma nuova di identificazione

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