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Non navighiamo la Rete, la abitiamo
03 gennaio 2011, di Redazione

L’intervento di Giorgio Jannis, semiologo e progettista di spazi digitali, durante la sessione dedicata alla società digitale. «La metafora della navigazione è totalmente inadeguata», dice Jannis.«Si naviga un mare che non si conosce oppure per spostarsi da un luogo a un altro, ma noi oggi abitiamo sulla terra ferma. La maggior parte dei comportamenti nomadi in rete sono diventati stanziali. Oggi abbiamo per le mani più di uno strumento, abbiamo l’ambiente dentro cui possiamo costruire una miglior qualità dell’abitare, un ben-stare sul territorio»
La nostra società già digitale, l’intervento di Granieri
31 dicembre 2010, di Redazione

Giuseppe Granieri è uno dei massimi esperti italiani di comunicazione e culture digitali, autore per Laterza di saggi fondamentali come Umanità accresciuta e La società digitale. Durante DireFare.PN.it ha tracciato un articolato excursus sul cambiamento che abbiamo sotto gli occhi e sulla velocità imposta dagli strumenti di comunicazione reticolari e digitali. «Abbiamo preso la cultura e l’abbiamo messa dentro un acceleratore», spiega Granieri, notando come il cambiamento non dia nemmeno il tempo di trovare le parole adeguate
Sfide e opportunità della società digitale (video integrale)
03 dicembre 2010, di Redazione

Grazie a Internet le persone hanno accesso a strumenti di espressione economici e diffusi, condividono esperienze e competenze, collaborano su scala globale e diventano filtro diffuso che distilla valore dal caos creativo della rete. Questa evoluzione digitale della cittadinanza ha ripercussioni già evidenti su tutti i processi sociali e pone opportunità inedite al governo della complessità. Ne hanno discusso Giuseppe Granieri, saggista ed esperto di culture digitali, e Giorgio Jannis, semiologo e progettista di spazi sociali in rete, moderati dal giornalista Sergio Maistrello
Una società che si guarda mentre vive
28 ottobre 2010, di Giorgio Jannis

Grazie a Internet oggi abbiamo un Luogo dove possiamo edificare contenitori di socialità e dove, grazie al fare comunicativo delle persone (pubblicare, segnalare, informare, vendere e comprare, conversare secondo gruppi di interesse) è possibile vedere emergere spontaneamente rappresentazioni di noi stessi come collettività. Come su una webcam in diretta puntata sulle comunità sociali, costruiamo e rivoluzioniamo incessantemente il palinsesto, in modo condiviso e magari consapevole del proprio abitare indifferentemente territori fisici o digitali




